Quando il corpo cura l’anima: il racconto della Giornata Internazionale della Danza a Cuneo
GUARDA LE FOTO DELLA GIORNATA QUI >>
C’è un linguaggio che non ha bisogno di traduzioni, capace di arrivare dritto al cuore anche dove le parole faticano a farsi strada. Ieri, 29 aprile, Cuneo si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto — e non solo — per celebrare la Giornata Internazionale della Danza. Non è stata solo una ricorrenza, ma un viaggio itinerante che ha unito arte, salute e inclusione.
Un’unione di forze per il benessere Il progetto, nato dal desiderio di portare bellezza in luoghi insoliti, è stato reso possibile da una straordinaria sinergia tra realtà del territorio. Promosso dalla Fondazione Genta e La Maison de la Danse, ha visto la partecipazione attiva di Fondazione Ospedale Cuneo, Fondazione Industriali, LILT Cuneo, l’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle e il CCW – Cultural Welfare Center.
Dalla cura al sorriso: la danza negli ospedali I momenti più toccanti si sono vissuti negli spazi di cura. Vedere i ballerini de La Maison de la Danse esibirsi tra le pareti del Centro Prelievi o nell’atrio dell’Ospedale S. Croce ha cambiato il respiro della giornata per pazienti e personale. Il momento culminante è stato al Day Hospital Oncologico del Carle: lì, la danza si è fatta “carezza”, offrendo un attimo di leggerezza e distrazione in un percorso spesso difficile. Come ha ricordato Enrico Collidà, Presidente LILT Cuneo, la danza è uno strumento prezioso di supporto psicologico e relazionale per chi affronta la malattia.
L’inclusione che emoziona: il corpo di ballo A rendere tutto ancora più magico è stata la partecipazione del corpo di ballo composto da ragazzi con Sindrome di Down. La loro presenza è stata il simbolo più potente di questa giornata: una dimostrazione concreta di come la danza possa abbattere ogni barriera, trasformando la diversità in pura espressione artistica e sociale.
La danza invade la città Nel pomeriggio, l’emozione si è spostata nelle piazze. Da Contrada Mondovì a Piazza Galimberti, fino al Rondò dei Talenti, tantissime persone si sono fermate, catturate da un momento di ballo inaspettato. È stato incredibile vedere come la “leggerezza” possa essere contagiosa: passanti che interrompevano la corsa quotidiana per sorridere e condividere un istante di bellezza collettiva.
La giornata si è conclusa al C-Lab della Fondazione Ospedale Cuneo, lasciandoci con una consapevolezza: la salute non è solo assenza di malattia, ma è movimento, emozione e, soprattutto, comunità. Grazie a chi ha danzato, a chi si è fermato a guardare e a chi crede che la bellezza sia una forma di cura necessaria.
GUARDA LE FOTO DELLA GIORNATA QUI >>
Ringraziamo © Marco Sasia per il materiale fotografico