Consulta Femminile

Presidentessa consulta

Uno sportello informativo sui diritti dei malati oncologici che possa dare sostegno a tutti i pazienti, donne e uomini, colpiti non soltanto nella salute, ma anche nella gestione della quotidianità, con tempi e modi di cura da rispettare, difficilmente compatibili con gli impegni professionali e familiari.

Questo il primo di una serie di progetti che la CONSULTA FEMMINILE costituitasi di recente in seno alla LILT della provincia di Cuneo, intende portare avanti con l’aiuto dei volontari operanti nelle quattro sedi cuneesi della Lega tumori a Cuneo, Alba, Mondovì e Saluzzo.

“A livello nazionale – spiega Carla Boffa neo presidente della Consulta provinciale – la Consulta femminile venne costituita nel 2002 con delibera del Consiglio direttivo centrale per dare un ruolo significativo alla componente femminile in seno alle sezioni LILT.

Circa tre mesi fa, anche nella Granda abbiamo dato vita a questo importante organismo, per rispondere alle esigenze formative ed informative sulle tematiche oncologiche da parte del territorio.

Consulta Femminile

Come primo impegno abbiamo scelto di concentrare le nostre risorse nell’attivazione di punti di consulenza sui diritti dei malati di tumore e, in particolare, delle donne, affinché non siano negate loro le tutele e le agevolazioni necessarie allo svolgimento dell’iter terapeutico”.

“La Consulta – aggiunge Sergio Giraudo presidente provinciale della LILT – è nata dalla disponibilità e dall’entusiasmo di tante donne volontarie che da tempo già collaborano con la Lega e si interfacciano costantemente con le mille difficoltà che un paziente oncologico deve affrontare durante la malattia. La sensibilità femminile in questi casi diventa un ineguagliabile valore aggiunto per districare l’ingarbugliata matassa dei carichi psicologici aggravati dai compiti burocratici”.

Ad affiancare la presidente Carla Boffa di Alba, sono state nominate Giovanna Piana di Mondovì (vice presidente), Chiara Basso di Cuneo (segretaria) e le consigliere Daniela Bianco e Genny Siviero di Cuneo. Non mancheranno i supporti di molte altre volontarie e le consulenze di avvocati, psicologi, medici legali, oncologi che saranno a disposizione per eventuali approfondimenti su tematiche specifiche.

“Naturalmente, – sottolinea la presidente Boffa – pur assolvendo all’impegno dello sportello, non perderemo di vista i nostri scopi statutari: lotta ai tumori femminili e non solo, attraverso percorsi di informazione, di prevenzione e diagnosi precoce, formazione di nuove volontarie, adesione e supporto a tutte le iniziative della LILT, collaborazione a 360 gradi con la società civile.

Già nelle prossime settimane provvederemo ad incontrare e confrontarci con le istituzioni locali e le loro consulte femminili, con le commissioni Pari Opportunità, ASL, Croce Rossa, gruppi Avis, sodalizi femminili e associazioni di donne del mondo economico.

A tutti ci proporremo come interlocutrici di iniziative volte a sostenere il ruolo delle donne e come promotrici di un progetto comune e condiviso per dare aiuto a tutti i pazienti e, in particolare, le pazienti, che si trovano ad affrontare il difficile percorso della malattia”.